- Scritto da Remo Appignanesi

Lavorare in sanità è una esperienza eccezionale e senza paragoni con altri lavori: a tutti i livelli e in tutti i ruoli (sanitario, tecnico o amministrativo) ogni giorno si hanno esperienze ineguagliabili di cooperazione e solidarietà! Certo anche tra chi lavora in sanità ci sono delle pecore nere (forse meno che in altre categorie, per la selezione che la scelta di questo settore comporta) che fanno danni seri, ma è un mondo assolutamente unico e privilegiato.
Leggi tutto: Il lavoro più bello del mondo... e ci dispiace per gli altri!
- Scritto da Remo Appignanesi

Uno dei miti sulla sanità è quello del rapporto tra posti letto e efficienza organizzativa. Negli anni, sulla base di vincoli definiti dalla normativa nazionale sempre più restrittivi, si è proceduto alla riduzione dei posti letto e questa misura avrebbe dovuto liberare risorse da destinare allo sviluppo dell'assistenza extra ospedaliera e della prevenzione, ma...
- Scritto da Claudio Maria Maffei

Il calcio come metafora della vita. Quante volte me lo sono detto con Beppe Zuccatelli (interista di quelli duri e puri come il dott. Aprile e il dott. Brizioli, in una esemplare forma di integrazione pubblico-privato). E allora perché non provare a usare i principi e i termini del linguaggio calcistico per parlare un po’ della nostra sanità come fosse una squadra di calcio?
Leggi tutto: E se la sanità marchigiana fosse una squadra di calcio?
- Scritto da Remo Appignanesi

Il dibattito pubblico locale come quello nazionale è dominato da argomenti che non hanno riscontro con la realtà (che preferiamo non vedere); intanto le cose vanno davvero male e non facendo nulla per migliorarle il Paese vive al confine del baratro, discutendo animatamente di cause esterne inesistenti. Leggere l'editoriale di Le Scienze di questo mese, come una sana doccia fredda, ci riporta alla realtà di come noi sabotiamo il nostro futuro. Buona lettura: Il curioso caso della Federico II (ma anche quello di agosto: Che cosa succede nella matematica italiana?).
- Scritto da Claudio Maria Maffei

Nell’incipit della parte del programma 2015-2020 della attuale Giunta dedicato alla sanità c’erano già tutte le premesse per quello che sarebbe successo negli anni successivi. Eccole quelle tre righe:
Vogliamo per questo promuovere una stagione di nuove politiche, ripartendo da pochi e chiari obiettivi, realizzabili in tempi certi e sostenibili economicamente, che mettano al centro il cittadino e i suoi bisogni reali di salute.
Ho lasciato in grassetto quelle che mi sembrano le parole chiave: pochi e chiari obiettivi. L'attuale Giunta ha sbagliato il punto di partenza: l’idea che la sanità – sistema di enorme complessità – potesse essere ricondotta a “pochi e chiari obiettivi” ha avuto gravi conseguenze.
Pagina 7 di 115