C’è una indagine (quella della Demoskopika) in cui ancora una volta si analizza la performance in sanità delle varie Regioni.
Ancora una volta siamo a metà classifica o giù di lì: settimo posto. Siamo stati giudicati influenzati in contrapposizione ai sani ed ai malati. Si utilizzano sette aree di valutazione che includono la soddisfazione sui servizi sanitari, la mobilità attiva, la mobilità passiva (disastro), la spesa sanitaria, le famiglie impoverite dalla spesa privata per servizi sanitari, le spese per “litigi sanitari” e i costi della politica.
Nel resto non siamo brillanti, ma spendiamo poco per causa della politica. Per cosa spendiamo poco: andiamo a vedere.
Spendiamo poco per il management (pare): del resto le aziende sono poche e questo dato ce lo potevamo aspettare. Se si teneva conto dei costi del livello Regionale (Servizio e Agenzia) saremmo – a mia sensazione – ancora i più parsimoniosi. Diverso personale (complessivamente non numeroso, comunque) che opera a questo livello viene pagato dalle Aziende da cui sono “comandati” (bel termine a proposito).
Ma i costi sanitari della politica sono ben altri, se si utilizza il punto di vista del cittadino. I costi indotti dalla mobilità passiva ad esempio (Cominciamo da un argomento a piacere: le Marche e la mobilità sanitaria)? E quelli per i servizi sottodimensionati (prevenzione, demenze, screening) tanto per ricordare quelli che in questo sito sono già stati evidenziati?
Avere un avanzo di gestione a fine anno e costi bassi del management in presenza di carenze di questo tipo dovrebbe far riflettere.
I nostri amati dati servono a questo (se si leggono tutti e li si incrocia).