… a chi ci segue dando un senso a questa nostra “cosa” che speriamo solleciti la voglia del confronto basato sui dati e sulle idee;
… ai cittadini che utilizzano i servizi sociali e sanitari della nostra Regione ed alle associazioni che li rappresentano (un augurio speciale ai componenti dei Comitati di partecipazione!) perché continuino a stimolare il sistema a dare risposte appropriate ai bisogni, a partire da quelli di chi è più debole;
… ai politici perché sappiano cogliere le opportunità del 40esimo compleanno del Servizio Sanitario Nazionale e limitare i rischi di una campagna elettorale all’insegna di slogan e promesse tanto facili da fare, quanto difficili da mantenere;
… ai sindaci perché esprimano al meglio le esigenze dei propri territori e delle proprie comunità;
… a tutti i professionisti e ai sindacati che li rappresentano che ogni giorno si impegnano per una assistenza migliore;
… al mondo più impegnato nella ricerca e nella formazione (Università, IRCCS, Enti privati) perché le mettano sempre più a disposizione del sistema socio-sanitario;
… a tutti i partners privati del servizio sanitario regionale perché ne condividano obiettivi e priorità;
… a tutte le forme di imprenditoria (specie a quelle “giovani” come le start-up) che possono alimentare il progresso del nostro sistema socio-sanitario cogliendo le tante opportunità che lo stesso offre.
Inoltre, un augurio speciale … agli amici e colleghi dell’INRCA che da domani cominciano una nuova avventura con l’integrazione con l’ospedale di Osimo, al cui mondo professionale mandiamo gli stessi auguri. Nella Legge Regionale n.34 del 4 dicembre 2017 (su un assestamento di bilancio) è stata prevista la incorporazione nell’INRCA del presidio ospedaliero di Osimo SS. Benvenuto e Rocco proprio a partire da domani. Purtroppo questa scadenza cade a ridosso della perdita di Massimo Boemi (Ciao Massimo. In ricordo di Massimo Boemi), un collega dell’INRCA che aveva già interpretato al meglio lo spirito che ispira la integrazione tra i due ospedali. Torneremo sulle potenzialità e sulle criticità di questa integrazione, ma intanto di nuovo auguri speciali a tutti coloro che la dovranno trasformare sul campo in qualcosa di vivo e nuovo.
Buon 2018 a tutti!