Programma Nazionale Esiti (PNE): un numero di Monitor da non perdere

Una analisi interessante del Programma Nazionale Esiti (con inclusa anche una guida pratica all'utilizzo): ecco cosa è possibile trovare nell'ultimo numero di monitor (rivista dell'Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali).
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I numeri 2018 del cancro in Italia: dati buoni e meno buoni per la Regione Marche
- Scritto da Claudio Maria Maffei

E’ uscito pochi giorni fa il rapporto 2018 della Fondazione AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) con i numeri del cancro in Italia. Ci sono molti dati interessanti alla cui consultazione rimandiamo gli interessati. Qui richiamiamo un paio di considerazioni che riguardano specificamente la situazione della Regione Marche.
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Rapporto ministeriale sul monitoraggio dei LEA (anno 2016): i punteggi regionali in base alla c.d. griglia LEA

Il Ministero ha reso ufficialmente disponibile il Rapporto sul monitoraggio dei Livelli essenziali di assistenza per l'anno 2016 attraverso la cosiddetta griglia LEA. Ricordiamo che questa griglia utilizza un sistema di 34 indicatori (12 per l'area della prevenzione, 14 per quella distrettuale, 7 per quella ospedaliera e uno per l'emergenza-urgenza) per valutare se le Regioni garantiscono livelli adeguati di assistenza. Questa griglia è inserita nel sistema di adempimenti che le Regioni debbono soddisfare per accedere ad un fondo premiale pari al 3% del fondo sanitario di spettanza (tecnicamente della quota indistinta del fabbisogno sanitario al netto delle entrate proprie).
Le Marche si confermano ancora una volta tra le regioni adempienti in base al punteggio della griglia LEA (riportate in verde nella Tabella che segue), ma perdono una posizione rispetto al 2015 (ottavi nel 2016, mentre nel 2015 eravamo settimi - Campionato nazionale della sanità (Griglia LEA): i risultati 2015). Occorre tenere conto che la classifica che segue non comprende le due Province Autonome di Trento e Bolzano e le Regioni Valle d'Aosta, Friuli Venezia Giulia e Sardegna. Nella Tabella seguente il quadro di sintesi:
In prossimi post presenteremo una analisi di dettaglio su quello che questi indicatori ci dicono sul nostro sistema sanitario regionale. Intanto invitiamo tutti gli interessati a leggere il documento ministeriale e a ragionare sulle criticità che lo stesso evidenzia.
Rapporto sanità 2018

Una lettura di questi quarant'anni del Servizio sanitario nazionale la offre la Nebo Ricerche PA nel Rapporto Sanità 2018:
"Si tratta di un compendio statistico che fotografa le trasformazioni che in questi quattro decenni hanno caratterizzato il Servizio Sanitario Nazionale in termini di articolazione territoriale e contesto demografico, offerta ospedaliera e mobilità interregionale, personale dipendente e medicina di base.
Dall’archivio Nebo sono stati reperiti dati di fonte Ministero della Salute (ex Sanità), Ministero dell’Economia e delle Finanze (ex Tesoro) e Istat e scattate quattro istantanee ad altrettanti momenti chiave del SSN: 1983, a valle dell’attuazione della legge istitutiva del 1978; 1993, in corrispondenza della prima riforma e dell'aziendalizzazione; 2008, preludio all’attuazione del federalismo sanitario; 2018, attuale assetto del Servizio Sanitario Nazionale, utilizzando dati riferiti alla annualità più prossima in caso di assenza o incompletezza dei dati relativi agli anni sopra menzionati".
Buona lettura!
Troppi reparti di cardiologia, tutti uguali, non aiutano la salute dei cittadini
- Scritto da Remo Appignanesi

"Inoltre, l'introduzione di soglie di volume minime comporterà un'ulteriore riduzione di posti letto, in particolare per le strutture complesse delle discipline chirurgiche, che nelle regioni in piano di rientro si aggira sul 25% mentre nelle restanti regioni è di circa il 10%. Per l'area medica la riduzione è minore, ma comunque significativa per la rete Cardiologica".
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Liste di attesa: l’esperienza della Regione Emilia-Romagna
- Scritto da Claudio Maria Maffei

Premessa. Una delle migliori riviste italiane che si occupa di politica sanitaria è Politiche Sanitarie, de Il Pensiero Scientifico. Nell’ultimo numero (aprile-giugno 2018) c’è un articolo sul piano per la riduzione delle liste di attesa della Regione Emilia-Romagna in cui si analizzano le componenti ed i risultati di questo piano.
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