Deliberazione legislativa del 16 aprile 2019, n. 128: respinta la proposta di trasferire le funzioni ed il personale dell’epidemiologia ambientale dall’ARPAM all’ASUR
- Scritto da Mariottini

Riprendiamo un comunicato del collega Mauro Mariottini sulla collocazione dell'epidemiologia nella rete dei servizi regionali. Il collega, attualmente in pensione, ha diretto per anni il Servizio di epidemiologia ambientale dell'ARPAM e ha espresso nel comunicato che segue la sua posizione e quella dell'ANAAO. Data la rilevanza del tema abbiamo ritenuto opportuno dargli diffusione.
Vorrei esprimere la nostra soddisfazione e il ringraziamento per l’approvazione della Deliberazione legislativa del 16 aprile, n. 128 ed in particolare per la decisione dell’Assemblea Legislativa Regionale, nella sua quasi totalità e all’unanimità, di respingere la proposta di trasferire le funzioni ed il personale dell’epidemiologia ambientale dall’ARPAM all’ASUR.
Ma il Piano della Performance non dovrebbe essere una cosa seria? Perchè a leggere quello 2019-2021 della Regione Marche qualche dubbio (pure forte) viene…
- Scritto da Claudio Maria Maffei

E’ appena uscito con notevole ritardo (la scadenza doveva essere il 31 gennaio scorso) il Piano della Performance 2019-2021 della Regione Marche. Il Piano della Performance dovrebbe fornire prima il quadro di riferimento generale in cui vengono inseriti gli obiettivi dei vari Uffici e Servizi e poi declinare gli obiettivi specifici per ciascun settore. Ci si aspetterebbe per il settore della sanità, che assorbe oltre il 75% del Bilancio Regionale (stima fatta a spanne su cui altri possono essere più precisi), una particolare attenzione. Tanto più che sulla sanità si concentrano oltre che le risorse anche l’attenzione di cittadini e forze politiche.
Siamo scimmie nella testa (nessuno si senta offeso)
- Scritto da Remo Appignanesi

Le Scienze di aprile è da comprare (ma in realtà è meglio abbonarsi!): Evoluti per essere attivi di Herman Pontzer è assolutamente da leggere. Siamo una specie che la selezione ha forgiato per essere attiva: l'Autore propone lo stimolante paragone di alcune specie di squali che se smettono di nuotare muoiono soffocati perché essendo cacciatori sempre in movimento hanno perso la muscolatura delle branchie...
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La sanità umbra, come Notre-Dame, brucia. E non solo quella umbra.
- Scritto da Roberto Amici

Certo che la vicenda della sanità umbra mi ha colpito. Ma non sorpreso. Credo che la prassi dell’appartenenza, della congrega, del familismo più o meno allargato da molto tempo abbia prevalso. Nella sanità. Ma non solo. In Umbria. Ma non solo. E questa prassi, questa abitudine colpevole, questa cecità acquisita ha finito per convincere chi la segue che essa sia giusta, sana, perfino legittima. Un po’ come, distratti dal fatuo, non ci accorgiamo dell’accattone morto sul marciapiede (mi è successo a Parigi qualche anno fa) oppure, per rientrare nel tema, del candidato al Primariato che, d’accordo con il membro della Commissione giudicante, prepara lui stesso le prove d’esame (anche di questo mi sono reso conto, purtroppo col senno di poi): così non scuote il nostro senso morale il primo caso né ci fa indignare il secondo, per il quale ci sarebbero anche ovvie responsabilità penali.
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Stabilizziamo i medici del 118: una lettera di una collega marchigiana a Quotidiano Sanità che merita una grande attenzione
- Scritto da Claudio Maria Maffei

La struttura di Notre Dame è salva e qualcosa possiamo scrivere anche oggi. E’ stata pubblicata ieri su Quotidiano Sanità una lettera di Santina Catanese , una collega che lavora nel Sistema dell’Emergenza Teritoriale della nostra Regione. Avevamo già segnalato in precedenza una sua lettera allo stesso quotidiano. L’argomento è sempre lo stesso. Il passaggio alle dipendenze dei medici del Sistema di Emergenza Serritoriale (SET).
Dopo il caso dell'Umbria. Ai politici: due passi indietro. Ai tecnici: due passi avanti, per favore.
- Scritto da Claudio Maria Maffei

E’ inutile dire che la vicenda umbra mi ha colpito moltissimo, come credo abbia colpito moltissimo tante persone che leggono questo blog e tutti quelli che – con l’occasione: grazie – ci scrivono.
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