Farmaceutica: dati gennaio - ottobre 2018

E' stato pubblicato il rapporto AIFA sulla spesa farmaceutica nazionale e regionale (i dati precedenti: Farmaceutica: diamo un po' di numeri!) relativo al periodo gennaio - ottobre 2018:
- spesa in eccesso nelle Marche rispetto al valore atteso: 59.967.211 €
- incidenza nelle Marche della spesa farmaceutica sul totale: 17,33% (valore atteso 14,85%)
- posizione delle Marche in classifica (al primo posto le Regioni con i consumi più bassi): 14
- regioni (e province autonome) che rispettano il tetto: 4
Da segnalare rispetto allo stesso periodo del 2017 il forte contenimento della spesa convenzionata netta (quella derivante dall'acquisto di farmaci nelle farmacie): -21.345.140 (-10,6%) tanto che la Regione dal 2018 è dentro il tetto di questa parte della spesa.
PS. Con la DGR 182/2019 si modifica la normativa su un elemento cardine della gestione della politica del farmaco: il Prontuario Terapeutico Ospedale-Territorio diventa unico a livello Regionale.
Con il nuovo sistema ministeriale di monitoraggio dei LEA le Marche per la prevenzione sono al quattordicesimo posto, ma strappano la sufficienza e si collocano al nono e ultimo posto tra le Regioni “adempienti”
- Scritto da Claudio Maria Maffei

Abbiamo avuto modo periodicamente di commentare in questo blog i risultati delle Marche in base alla cosiddetta Griglia LEA. Come noto ai nostri lettori si tratta di un sistema di indicatori che consente al Ministero di verificare se le Regioni garantiscono i LEA (e quindi la prevenzione, l’assistenza distrettuale e quella ospedaliera) ad un livello accettabile. Alcune decine di indicatori sono utilizzati allo scopo e vengono trasformati in punti che sommati determinano una sorta di classifica in cui le Marche hanno perso negli ultimi anni alcune posizioni fino ad attestarsi nell’ultima disponibile (quella del 2017) all’ottavo posto. Con questo sistema in occasione di quest’ultima elaborazione le Regioni classificate come inadempienti sono state solo due (Campania e Calabria).
Se la politica apprezza tanto le tecnologie diagnostiche (specie “quelle che non ch’ha nessuno”) come fa a non apprezzare l’epidemiologia che fa la diagnosi a livello di popolazione?
- Scritto da Claudio Maria Maffei

Se uno scorre i comunicati stampa nel sito della Regione (Marche, quella che interessa a noi) alla sezione Salute trova un sacco di inaugurazioni di tecnologie diagnostiche avanzate, ortopantomografi compresi. Ovviamente l’entusiasmo sale tanto più quanto più una tecnologia è avanzata ed “unica”. Voglio ben interpretare questa enfasi sul cosiddetto aggiornamento tecnologico che attribuisco alla convinzione della politica e dei tecnici che la supportano che a migliori diagnosi corrispondano terapie più efficaci. Fin qui ci siamo no?
Vera e falsa prevenzione: una lettura anni '70 del rapporto tra salute e ambiente a Falconara Marittima e dintorni
- Scritto da Claudio Maria Maffei

Mi sono laureato nel 1977 (ogni tanto lo ricordo in questo blog) e ho fatto l’Università nei ruggenti anni ’70 quando le assemblee studentesche erano frequentissime e più affollate spesso delle lezioni. Le occupazioni accompagnavano le vicende politiche nazionali ed internazionali e, per farla corta, la dimensione della politica veniva da tanti di noi vissuta nella quotidianità. Non è dunque un caso che in quegli anni siano fiorite contemporaneamente una serie di iniziative di diversa natura, ma tutte dello stesso segno, sul rapporto tra politica e salute: la costituzione di “Medicina democratica, movimento di lotta per la salute”, la nascita della rivista “Epidemiologia e Prevenzione” e la uscita della collana Feltrinelli “Medicina e potere”. Dietro queste tre iniziative c’era Giulio A. Maccacaro una figura di scienziato politicamente “schierato” sì, ma dalla parte che ritenevo e continuo a ritenere giusta dei lavoratori e dei cittadini. Ricordo ancora un suo editoriale su Sapere, altra rivista cui diede un grande impulso, dal titolo “Vera e falsa prevenzione”. La prevenzione, quella vera, è orientata alla eliminazione/riduzione dei fattori di rischio e quindi alla riduzione della incidenza delle malattie, mentre quella falsa investe sulla diagnosi precoce che (dico per assurdo) aumenta i malati nella speranza che anticipando i tempi della diagnosi poi la malattia abbia una prognosi migliore.
Mobilità attiva e altre storie: tre aspetti da migliorare nel rapporto con il privato in sanità
- Scritto da Claudio Maria Maffei

Ogni volta che mi capita di partecipare ad un confronto pubblico sulla sanità pubblica (nelle Marche, casa mia e di questo blog) c’è sempre qualcuno che alimenta la privatizzazione della sanità. Almeno due volte su tre definita strisciante (è una specie di automatismo verbale). E ogni volta io (se partecipo) ripeto la stessa frase a mo’ di disco rotto: non è che c’è troppo privato, ma c’è troppo poco governo del privato.
Giovedì prossimo 28 febbraio è la Giornata Mondiale delle Malattie Rare: ad Ancona una iniziativa per fare (anche) il punto sulla situazione nelle Marche
- Scritto da Claudio Maria Maffei

Ci sono temi che sfidano la società nel suo complesso a dare una risposta difficile. Questo è il caso delle Malattie Rare per la cui diffusione e rilevanza epidemiologica rimandiamo ad alcuni dei siti dedicati come quello dell’Osservatorio Malattie Rare, quello del Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità, quello di Orphanet Italia e il sito dedicato alle Malattie Rare dalla Regione Emilia-Romagna.
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