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L’argomento non è nuovo, ma allora perché tornarci?  Ne abbiamo parlato anche di recente, ma vale la pena di tornarci perché i giochi sono ancora aperti (o almeno così mi piace pensare). Si tratta dei 5 milioni di mobilità attiva dei privati del 2017 che la Regione Marche non ha incassato (e che non incasserà più) e che invece rischia di pagare al posto delle altre Regioni teoricamente creditrici. Come è possibile che avvenga una cosa di questo genere? E’ possibile se non si studiano e applicano bene le regole della mobilità sanitaria.

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Che oggi la risposta ai bisogni della popolazione richieda una forte integrazione dei servizi socio-sanitari con quelli sociali lo sanno tutti. Nelle Marche a studiare il problema  c’è anche il Gruppo Solidarietà che interviene in molti modi con una costanza di contributi di qualità che ne fa (o meglio: ne farebbe) un indispensabile riferimento per chiunque ha responsabilità programmatorie e regolamentari nel settore, in primis la Regione.

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Il 12 aprile ad Ancona si terrà il primo focus di Chronic-on. Procediamo però con ordine. Chronic-on nasce alcune mesi fa nelle Marche su una idea di Gilberto Gentili, medico marchigiano che ha costruito una significativa rete di rapporti professionali  negli anni in cui è stato molto attivo nella CARD (Confederazione Associazioni Regionali di Distretto) di cui è stato a lungo Presidente. La sua esperienza sul campo come Direttore di Distretto e Direttore Generale (Piemonte, Alessandria) più questa rete sono stato lo stimolo a immaginare una “casa comune” in cui ragionare di cronicità. La forma che è stata pensata è quella del think tank, del pensatoio (letteralmente del serbatoio di pensieri). I primi passi sono stati la scelta dei partner con cui muovere i primi passi e poi la scelta del Board, quello che potremmo chiamare anche Comitato Scientifico.

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  1. Come le sembra che vada veramente la sanità marchigiana? Noi su Marte facciamo parlare i documenti ufficiali. Esiste -mi pare -una graduatoria del Ministero della Salute che colloca le Marche all’ottavo posto tra le 21 tra Regioni e Province . La graduatoria si riferisce ai dati 2017. Il Ministero – ho letto - si sta orientando verso criteri di valutazione più stringenti che utilizzati sui dati 2016 collocano le Marche al nono posto con un quattordicesimo posto sulla prevenzione (sempre sulle 21 tra Regioni e Province)...

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A me la marcia dei giovani non mi è piaciuta affatto! (Colpa del mio co blogger che ha introdotto l'argomento...)