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Dai bilanci di esercizio ASUR ricaviamo queste due tabelle che ci aiutano a capire (no, forse è meglio il termine: quantificare) l'incremento dei costi per l'acquisto di prestazioni dai privati contrattualizzati  dentro la Regione. Nel giro di 5 anni (dal 2014 al 2018) la spesa è passata da 295,8 milioni di euro a 350,7 con un incremento del 18,6%. Nel frattempo il finanziamento del Servizio Sanitario Regionale è rimasto sostanzialmente invariato.

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Come noto (almeno a chi legge questo blog), la Regione Marche gli incrementi progressivi dal 2016 in poi della mobilità attiva dei privati per l’attività di ricovero la sta pagando in larga parte di tasca sua. Le cause ed i dettagli di questo fenomeno sono state spiegate in precedenti post e quindi ci limitiamo ad un brevissimo riepilogo: se i tuoi privati incrementano la produzione in mobilità attiva dopo 2 anni ti tolgono dal finanziamento buona parte di quell’incremento. Punto. E se tu ai privati l’incremento lo riconosci per intero quella buona parte te la accolli tu. Punto. Lo so che è un po’ complicato, ma rileggete questo post e, sono sicuro, capirete.

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La vicenda della Casa della Salute di Sassocorvaro che “genera” una Casa di Cura Privata di 54 posti letto contro le esplicite indicazioni del DM 70/2015 a partire da una dote iniziale di 12 posti letto di day surgery è stata oggetto di recente di alcuni post in questo blog. Basta il terzo di questi per “mettersi al paro” e ricostruire la vicenda.

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Scopo del gioco: Scopo del gioco è salvare un piccolo ospedale che dovrebbe essere trasformato in Casa della Salute.

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Abbiamo di recente dedicato spazio con due post alla vicenda della struttura che ospita sia la Casa della Salute di Sassocorvaro che una mini (per adesso) Casa di Cura Privata, Villa Montefeltro. Il primo post ha  commentato la inopinata (erano anni che volevo scrivere questo aggettivo che sta ad indicare secondo la amata TreccaniImpreveduto, impensato; che avviene contro ogni aspettazione”) trasformazione di 12 posti letto di day surgery in 12 posti letto di Chirurgia Generale, mentre il secondo ha commentato l’ampliamento  della mini Casa di Cura di 12 posti letto in regime diurno a 54 posti letto tra ordinari, diurni e cure intermedie.